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Archivio per tasse

La crisi psicologica (cit.) e la manovra monstre

Una conferma, l’abolizione totale dell’Ici sulla prima casa, con costo a carico dello Stato e non dei comuni. Misura, questa, da adottare subito; tutto il resto all’insegna della progressività “perché i tempi sono difficili e non promettiamo ciò che non siamo in grado di mantenere”. Casa, giovani, lavoro e riduzione delle tasse: erano i quattro cardini del piano, suddiviso in 7 “Missioni” (Rilanciare lo sviluppo, Sostenere la famiglia, Sicurezza e giustizia, Servizi ai cittadini, Sud, Federalismo, Piano straordinario di finanza pubblica) di Silvio Berlusconi nel 2008. Il tutto per 12 paginette, che gli hanno fatto vincere le elezioni tre anni fa. E poi? E poi niente. E’ cronaca di tutti i giorni. Aumento dell’1,2% della pressione fiscale, già fra le più alte d’Europa, ticket sanitari a gogò, il taglio lineare del 5% per il 2013 e del 20% a partire dal 2014 che toccherà tutte le 483 agevolazioni fiscali, incluse quelle per le famiglie e che colpisce i nuclei familiari con figli a carico, le spese per l’istruzione, quelle mediche e per gli asili nido; ma anche gli studenti universitari e i redditi da lavoro dipendente. Tutto questo per aver sempre sottovalutato quell’iceberg di crisi economica contro cui eravamo già sbattuti. E Ora? E ora ciccia. Siamo sul Taitanich e si salvi chi può. O’ miracol non ci sarà.

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Bossi: “Le nostre famiglie schiavizzate da uno Stato delinquente”

Quando le temperature aumentano, è noto, bisognerebbe evitare colpi di calore, ma qualcuno nel governo ignora i sani consigli dei tiggì di minzoliniana fattura e prova ad agitarsi e ad agitare le acque per dimostrare il proprio punto di vista sulle questioni che animano il dibattito politico di queste settimane. E’ il caso del ministro Bossi, che dalla festa della lega di Arcene (Bg), a proposito del federalismo tuona: “Le nostre famiglie sono state schiavizzate da uno Stato delinquente che ha pensato solo a portare via risorse. Dovremo trovare una miscela per dare dello tasse dello Stato alle regioni“. Dimenticando che, non solo negli ultimi quindici anni, lui ha fatto parte e fa ancora parte dello “Stato delinquente”, ma pure che la sua folle proposta di spostare Irpef e Iva alle regioni era già stata sonoramente bocciata da autorevoli colleghi di partito e coalizione.

Scritta per Giornalettismo.

E c’era bisogno di questa sceneggiata?

Comunque, il Formigoni che oggi vuole restituire le deleghe, aveva giurato. Eh