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Meno male che Giorgio c’è

Non so se nella bolla d’aria africana che ci avvolge avete notato che abbiamo, vivaddio, un governo Napolitano. Hanno fatto una manovra da 40 miliardi, dei quali, 15 rimandati a babbo morto e sono stati presi a pesci in faccia dai mercati che hanno azzerato la credibilità di Tremonti e di tutto il governo dopo tre anni di presa per il culo sulla tenuta dei conti pubblici. Mi pare evidente, che ieri, il riluttante premier che ci siamo meritati, più preoccupato del portafoglio familiare che dei destini di questo paese sia stato “commissariato” dall’unica persona che sta tirando l’Italia per i capelli. Per il resto, ne riparliamo quando sarà terminato il volemose bene. Eh.

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Chi di antiberlusconismo ferisce, di antiberlusconismo perisce

Che cosa si son detti Silvio e Tonino? Scusate, ma a noi che ce ne frega? Per quanto mi riguarda, ve lo dico in maniera brutale, Di Pietro e Berlusconi avrebbero potuto anche baciarsi in bocca. Al massimo può essere un problema della base dell’Idv con il proprio leader, non certo una cosa che potrebbe mai riguardare un partito che veleggia al 29.9% nei sondaggi. E sono d’accordo con Enrico Letta quando aggiunge che la svolta di Di Pietro (cioè questo suo neo-moderatismo) è solo un tentativo di riposizionarsi dopo il deludente risultato elettorale del suo partito. Schiacciato tra Pd e Sel, Di Pietro tenta di svincolarsi dall’immagine di persecutore berlusconiano per provare a pescare nell’elettorato centrista. Che dire? Il Pd non ha mai cambiato la sua posizione, quindi benvenuto. Non siamo mica noi quelli che devono giustificarsi col proprio elettorato che all’improvviso non capisce più. Per me, già sentirlo parlare di solidarietà e libero mercato è una delizia per le orecchie, ve lo giuro.

Obama e quella dittatura dei giudici comunisti americani

La notizia dell’arresto di Dominique Strauss-Kahn è stata postata su Twitter due ore prima che comparisse sul sito del New York Times. Arrestato su un aereo in partenza per la Francia, senza guardarlo neanche in faccia, le sue immagini, ammanettato e poi in tribunale hanno fatto il giro del mondo e con un procuratore distrettuale inflessibile, che gli ha negato anche la libertà su cauzione. Per l’ex ministro della Cultura socialista, Jack Lang, “il sistema giudiziario americano è un sistema disumano, che massacra quelli che finiscono nelle sue mani”. Nonostante questo, il vostro, ha avuto la faccia tosta di andare da Obama a denunciare la dittatura dei giudici in Italì. Obama, che da quel morto veniva.

Case abusive di Napoli? Silvio non se le ricorda già più

Le botte fanno male, dev’essere per questo che a distanza di sette giorni dal comizio conclusivo della campagna elettorale di Gianni Lettieri, in cui il premier aveva promesso un provvedimento per fermare le ruspe contro l’abusivismo selvaggio di Napoli, nel primo Cdm, che si è tenuto stamattina, non c’è stato nemmeno un accenno alla questione. Probabilmente per non irritare ulteriormente i leghisti che già si erano espressi negativamente su un eventuale provvedimento. “I nostri elettori non capirebbero” e infatti non hanno capito. Si chiama The Butterfly Effect. Un battito d’ali di una farfalla alla Mostra d’Oltremare ha provocato un uragano a Milano.

Le discariche le ha chiuse Berlusconi. Per decreto

Lo so che vi ha invitati a portare i rifiuti in Procura, però prima di avviarvi con il vostro sacchetto verso il Centro Direzionale, vi rammento che in Campania ci sono 5 discariche: Sant’Arcangelo Trimonte, nel beneventano, San Tammaro, in provincia di Caserta, e Savignano Irpino, ad Avellino. In Provincia di Napoli ci sono due discariche aperte: Terzigno e Chiaiano, entrambe ormai sature. Il 18 novembre 2010, in piena emergenza rifiuti, (emergenza che governo, regione e provincia non sono riusciti a risolvere) un decreto legge cancellava le discariche previste dalla legge 123 del 14 luglio 2008 e cioè Cava Vitiello a Terzigno, Valle della Masseria a Serre e Andretta. La procura di Napoli non avrebbe potuto chiudere perciò, nessuna discarica. Quella di Chiaiano, che ha già superato i limiti di saturazione previsti da Bertolaso, è stata parzialmente chiusa in modo da consentire ai periti di realizzare i carotaggi per verificare l’impermeabilità del fondo e capire se il sito è stato realizzato a norma di legge, o se è stata usata argilla di scarsa qualità con la gestione affidata a ditte vicine ai Casalesi. E quindi, invece di perdere tempo tutto il giorno a lavarvi, ogni tanto informatevi su come stanno le cose. Più fatti, meno bidet.

Mettete dei fiori nei vostri cannoni

Praticamente, la differenza è che prima  eravamo una colonia libica e ora siamo una colonia francese. Non ho capito di cosa si preoccupa Bossi, visto che “Bombarderemo solo obiettivi fuori città” come ha detto La Russa. Il deserto, come è noto, è zeppo di obiettivi strategici. Magari li bombarderemo quando saranno in vacanza, ci andranno in vacanza stì libici no? Metteremo dei fiori nei nostri Tornado e così i civili di Misurata saranno salvi. Ma tutti stì pacifinti della domenica dov’erano quando si trattava di andare a fare il mazzo agli iracheni? Voi li avete visti con le bandiere della pace in giro per caso? Se ci fosse stato D’Alema agli Esteri, ve lo dico io, Draghi sarebbe andato alla Bce senza bisogno di regalargli la Parmalat, tenerci i tunisini e correre a bombardare Gheddafi perché Obama si è rotto le palle. La Farnesina in mano a questi è diventata una barzelletta. Il prossimo a cui dovremo lucidare le scarpe chi è? Vive la France.

Lampedusa, Casinò Italia

Secondo voi, che senso può avere fare un Casinò a Lampedusa? L’isola è bella perché è selvaggia, per quello scolorito delle case dei pescatori, perché è spartana, perché non c’è bisogno di farne una colata di cemento pastello come Portofino, perché ci bastano le sue spiagge scomode e il suo mare cristallino. Lampedusa non ha bisogno di nessuno spot su Rete4. Ha bisogno di un governo che le risolva la questione degli sbarchi. E invece, quello che i lampedusani ancora non sanno, è che con questi personaggi, non risolveranno uno solo dei loro problemi. Fortunatamente avranno il Casinò. Speriamo almeno che i migranti arriveranno coi soldi.