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Archivio per Cronaca

Medioevo, Italia

Alla MaVib di Inzago, produttrice di motori elettrici per impianti di condizionamento, si staranno chiedendo cosa diavolo voglia dire “quote rosa”, visto che la definizione è tornata in auge nell’ultimo periodo. A noi, i recinti non sono mai piaciuti e nemmeno, evidentemente, al patron dell’azienda a conduzione familiare, che, toccata dalla crisi era riuscita fino ad oggi ad utilizzare la cassa integrazione solo per 14 lavoratori (13 donne e un uomo) su 30. Peccato che dopo gli ammortizzatori sociali, la MaVib sarà costretta a licenziare 13 persone, questa volta non ci saranno nè quote, nè pari opportunità, saranno tutte donne: “Così possono stare a casa a curare i bambini”. A proposito, è tornata dalla luna di miele la Carfagna?

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SuperMario e i camorristi (ma non sparategli addosso)

Cominciamo col dire che chiunque voglia farsi un giretto tra le vele di Scampia, se non è del posto, che sia solo un tossico, o un giornalista, viene gentilmente “scortato” da sentinelle dall’inizio fino a quando non lascia il luogo. Inutile spiegare il perché. E’ anche abbastanza chiaro che se domattina la Makia volesse farsi un giro di perlustrazione tra le zone dello spaccio, state certi, che non conoscerebbe sicuramente i nomi, nè le persone che potrebbero accompagnarla. Così come, a maggior ragione, non poteva conoscerli Balotelli. Non fosse altro che uno spacciatore non si presenta come tale, figuriamoci un boss. E poi, guardate, se non si è attentissimi a seguire la cronaca giudiziaria, ci sono talmente tante di quelle faide, tra scissionisti e Di Lauro che nemmeno si fa in tempo a metabolizzare i ricambi nella catena di comando. Figurarsi un ragazzone che ha sempre vissuto tra Brescia e Milano. Dunque è molto, molto verosimile che SuperMario non conoscesse i personaggi che lo accompagnavano. Associarlo poi allo scandalo calcio scommesse, è francamente, lasciatemelo dire, una cazzata mostruosa. Sì, è vero che ovunque ci siano movimenti di denaro così cospicui, ci sia anche la certezza della longa manus della criminalità organizzata, mica lo stiamo scoprendo adesso vero? Mi pare che sia lo Stato ad aver legalizzato le scommesse e quindi non se ne possono venire con la storia della camorra che gestisce, mi sembra quasi come spararsi nei cosiddetti. Ma veniamo al nostro Mario. L’unica perplessità che può sorgere, è l’opportunità di una siffatta visita. No dico, in tanti anni di onorata carriera, a me, la voglia di andarmi a fare un giretto a Scampia non è mai venuta. Curiosità? Desiderio di essere sempre borderline? Aveva guardato Gomorra e voleva verificare di persona? Di certo c’è una buona dose di immaturità. Perché se solo avesse pensato che quelle foto di Maradona a Forcella, nella vasca da bagno con Carmine Giuliano, più che gratificare El Diez, legittimavano il potere indiscusso di un capo camorrista nei confronti di un popolo che adorava Diego, avrebbe capito che quella gente che lo stava accompagnando, in realtà, non stava facendo altro che sfruttare la sua immagine di calciatore famoso per acceditarsi come capi indiscussi della zona. Ecco, questo sì che il giocatore poteva evitarci ed evitarsi, ma se qualcosa abbiamo capito, non ci sarà mai niente che questo ragazzo si eviterà e ci eviterà.

Igienista dentale a chi?

Nel mentre la Germania pone la pietra tombale sul nucleare, nel mondo soffia sempre più forte il vento delle rivoluzioni e ai nostri precari l’Inps ha impedito l’accesso alla simulazione dell’ammontare delle loro pensioni per evitare che scendessero in piazza con i forconi, Nicole Minetti smentisce il premier che aveva sempre affermato di averla conosciuta come igienista dentale subito dopo il lancio della famosa statuetta del duomo. La consigliera regionale, bocciata alla maturità classica, titolo che conseguì solo l’anno successivo sostenendo l’esame da privatista, non avrebbe potuto mai esercitare dopo tre mesi dall’aver conseguito la laurea breve in Igiene Dentale. La verità secondo la Minetti, è che si sono conosciuti nel 2009, nel reparto dermatologia del San Raffaele. Stavano rifacendosi entrambi le tette.

Capitolo orge

Su tutto ciò che riguarda il caso del presunto prete pedofilo di Sestri Ponente, bisognerà aspettare che le indagini della magistratura siano completate. E fanno bene gli inquirenti a stoppare l’ex seminarista che vuole vuotare il sacco sulle cose terribili che succedevano in seminario. Non è materia dell’inchiesta che riguarda il tentato abuso e l’induzione alla prostituzione di minorenni. Tanto più che in un seminario maggiore sono tutti maggiorenni e si presume consenzienti, se non vi sono denunce di abusi. Quello delle orge in seminario, è invece, un capitolo che dovrebbe riguardare il Vaticano, ma non si registrano ancora grida di dolore sull’infame emergenza che hanno nelle loro scuole. Allora mi dite a che servono  le benedizioni sulla Chiesa di Don Seppia e le scuse agli abusati se a monte continuate a sfornare pedofili come fossero pizzette?

Sgarbi non ci tocca più. Il suo stipendio sì

Ora se la prende con le trasmissioni trash, ma diciamo la verità, “Ora ci tocca anche Sgarbi” era davvero una cagata pazzesca. E’ vero che c’è uno zoccolo di telespettatori affezionati a trasmissioni del calibro di La vita in diretta o Chi l’ha visto, epperò, qualcuno ha dimostrato che se si fa un buon prodotto, poi il pubblico ti premia. Così come è successo a Fazio e Saviano che Sgarbi aveva sfidato a singolar tenzone dopo Vieni via con me. Poi, visto che è tutto a nostre spese, se ci fanno la cortesia e pure per non fare a chi figlio e a chi figliastro, di chiudere anche l’altro campione dell’Auditel, quello che viene dopo Minzolini. Ci siamo capiti.

Smile if you are gay

Ma tutti che parlano delle lobbies dei papà omosessuali e nessuno di loro che si sia posto il dubbio se sia più pericoloso il videogame dei Sims o l’sms del prete pedofilo che regala la coca per stuprare ragazzini?

Le discariche le ha chiuse Berlusconi. Per decreto

Lo so che vi ha invitati a portare i rifiuti in Procura, però prima di avviarvi con il vostro sacchetto verso il Centro Direzionale, vi rammento che in Campania ci sono 5 discariche: Sant’Arcangelo Trimonte, nel beneventano, San Tammaro, in provincia di Caserta, e Savignano Irpino, ad Avellino. In Provincia di Napoli ci sono due discariche aperte: Terzigno e Chiaiano, entrambe ormai sature. Il 18 novembre 2010, in piena emergenza rifiuti, (emergenza che governo, regione e provincia non sono riusciti a risolvere) un decreto legge cancellava le discariche previste dalla legge 123 del 14 luglio 2008 e cioè Cava Vitiello a Terzigno, Valle della Masseria a Serre e Andretta. La procura di Napoli non avrebbe potuto chiudere perciò, nessuna discarica. Quella di Chiaiano, che ha già superato i limiti di saturazione previsti da Bertolaso, è stata parzialmente chiusa in modo da consentire ai periti di realizzare i carotaggi per verificare l’impermeabilità del fondo e capire se il sito è stato realizzato a norma di legge, o se è stata usata argilla di scarsa qualità con la gestione affidata a ditte vicine ai Casalesi. E quindi, invece di perdere tempo tutto il giorno a lavarvi, ogni tanto informatevi su come stanno le cose. Più fatti, meno bidet.