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SuperMario e i camorristi (ma non sparategli addosso)

Cominciamo col dire che chiunque voglia farsi un giretto tra le vele di Scampia, se non è del posto, che sia solo un tossico, o un giornalista, viene gentilmente “scortato” da sentinelle dall’inizio fino a quando non lascia il luogo. Inutile spiegare il perché. E’ anche abbastanza chiaro che se domattina la Makia volesse farsi un giro di perlustrazione tra le zone dello spaccio, state certi, che non conoscerebbe sicuramente i nomi, nè le persone che potrebbero accompagnarla. Così come, a maggior ragione, non poteva conoscerli Balotelli. Non fosse altro che uno spacciatore non si presenta come tale, figuriamoci un boss. E poi, guardate, se non si è attentissimi a seguire la cronaca giudiziaria, ci sono talmente tante di quelle faide, tra scissionisti e Di Lauro che nemmeno si fa in tempo a metabolizzare i ricambi nella catena di comando. Figurarsi un ragazzone che ha sempre vissuto tra Brescia e Milano. Dunque è molto, molto verosimile che SuperMario non conoscesse i personaggi che lo accompagnavano. Associarlo poi allo scandalo calcio scommesse, è francamente, lasciatemelo dire, una cazzata mostruosa. Sì, è vero che ovunque ci siano movimenti di denaro così cospicui, ci sia anche la certezza della longa manus della criminalità organizzata, mica lo stiamo scoprendo adesso vero? Mi pare che sia lo Stato ad aver legalizzato le scommesse e quindi non se ne possono venire con la storia della camorra che gestisce, mi sembra quasi come spararsi nei cosiddetti. Ma veniamo al nostro Mario. L’unica perplessità che può sorgere, è l’opportunità di una siffatta visita. No dico, in tanti anni di onorata carriera, a me, la voglia di andarmi a fare un giretto a Scampia non è mai venuta. Curiosità? Desiderio di essere sempre borderline? Aveva guardato Gomorra e voleva verificare di persona? Di certo c’è una buona dose di immaturità. Perché se solo avesse pensato che quelle foto di Maradona a Forcella, nella vasca da bagno con Carmine Giuliano, più che gratificare El Diez, legittimavano il potere indiscusso di un capo camorrista nei confronti di un popolo che adorava Diego, avrebbe capito che quella gente che lo stava accompagnando, in realtà, non stava facendo altro che sfruttare la sua immagine di calciatore famoso per acceditarsi come capi indiscussi della zona. Ecco, questo sì che il giocatore poteva evitarci ed evitarsi, ma se qualcosa abbiamo capito, non ci sarà mai niente che questo ragazzo si eviterà e ci eviterà.

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4 commenti»

  Alberto wrote @

Pezzo molto equilibrato, non semplice, vista la foga giudiziaria che c’è sulla vicenda. Brava

  makia wrote @

grazie Alberto 🙂

  Federicod wrote @

Una foto-ricordo non si nega a nessuno…

  filomena 53 wrote @

Non credo che dobbiamo preocuparsi della visita di Balotelli, sarebbe da preoccuparsi da quella dei politici.


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