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Quando la Carfagna diceva: “Cosentino si deve dimettere”

“Avrei potuto vincere in Campania con Mara Carfagna, ma l’avremmo consegnata alla Camorra”, ha detto Silvio conversando con i giornalisti ai Giardini del Quirinale in occasione della festa della Repubblica. Noi che abbiamo la memoria lunga, però, ci ricordiamo che a metà marzo, 23 esponenti istituzionali, tra i quali due consiglieri comunali del Pdl, si autosospesero dal partito e scrissero a Silvio Berlusconi per illustrare i motivi della loro decisione. Lamentavano mancanza di democrazia interna, ma l’obiettivo era soprattutto uno: non digerivano la candidatura di Gianni Lettieri a sindaco di Napoli per il centrodestra.”Per risolvere i problemi di Napoli – spiegava il capogruppo del Pdl Carlo Lamura, serve un candidato politico, che sia Martusciello, Calabrò o la Carfagna. Nulla contro Lettieri, ma un uomo della società civile non può risolvere i problemi. L’iniziativa dei miei colleghi è giusta, rappresentano un disagio che è di tutti. Già in passato ho scritto una lettera aperta al premier Berlusconi per invitarlo a occuparsi del Pdl napoletano, ma quando è venuto a Napoli ha parlato con il Cardinale Sepe, con il prefetto ma non con i consiglieri comunali”. Che era poi la stessa dura presa di posizione della Carfagna contro lo strapotere del coordinatore regionale Nicola Cosentino, primo sponsor e suggeritore del candidato sindaco Gianni Lettieri. E quindi? E quindi niente. Silvio ha abbracciato la linea Cosentino, tutti sono tornati nei ranghi, fine dei cinque minuti di democrazia interna. E ora ditemi, al di là di tutti gli altri demeriti che hanno, e senza pronunciarsi sulla camorra perché c’è un processo in atto, voi non li avreste trombati degli incapaci così?

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5 commenti»

  taroedick wrote @

Povero Silvio, siccome racconta tante bugie , e poi si confonde e non si ricorda più quello che ha detto poco prima !! Raccontare le bugie è un’arte, non è come il bunga-bunga !!! Fra qualche giorno nominerà un’altro suo sostituto, dopo Alfano, Tremonti a suo tempo Fini .

  Calimero wrote @

Che un giorno avrei preso le difese del ministro Carfagna. Tant’è: in mezzo a tanta gente (prudentia docet) si distingue; da un lato sta facendo il suo lavoro, da un altro, quando è stato necessario, ha assunto posizioni scomode, poi, naturalmante ‘aggiustate’.

  piero wrote @

Ormai neanche il Berlusca crede più alle barzellette che racconta, è rimasto solo lui a ridere gli altri non ridono più

  PAOLA wrote @

ma riusciremo mai a sconfiggere questo saltimbanco da circo equestre?ai posteri l ardua sentenza!

  Alina wrote @

Cosentino ha avuto la faccia tosta di smentire che Lettieri fosse il suo candidato muahahahaha


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