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La farsa dell’Aquila due anni dopo

Due anni fa fui svegliata nel cuore della notte perché il letto si muoveva. “Il terremoto”, pensai, perché sapete com’è, se vivi a Napoli, ne hai già sperimentati un po’. Ci vollero parecchie ore per capire cosa era successo a L’Aquila. Trecentonove vittime e una ricostruzione che è ancora un buco nero. Due anni dopo, il centro dell’Aquila è ancora come lo ha lasciato il sisma quella dannata notte. Ma non sono solo le case, perché per troppi non c’è più nemmeno il lavoro. C’è poco da dire, quando a parlare sono i fatti. Tutto il resto è fuffa.

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5 commenti»

  Geppo wrote @

Eh, ma siamo in Italia, il paese dei proclami e delle incompiute. Se consideriamo che a distanza di oltre 40 anni nel Belice, ma anche in altre parti del paese, c’è gente che vive ancora nelle baracche.

  makia wrote @

il paese dei miracoli se fossero veri

  Federicod wrote @

Siamo sommersi dalla fuffa da anni

  gians wrote @

Tuttavia qualcosa in più rispetto ad altre realtà è stata fatta, sicuramente non grazie a questo governo ma all’attenzione mediatica Blog in primis che hanno fatto vera informazione.

  makia wrote @

vero gians, se l’Irpinia avesse avuto un po’ più di attenzione mediatica forse la ricostruzione non sarebbe durata vent’anni


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