makia

si legge makìa

Aridaje co stà censura

Questa volta è toccata alla provocazione artistica di Sebastiano Deva e del museo Cam di Casoria. “Pena di morte per i camorristi” si legge sui manifesti affissi ieri per le strade di Napoli. Certo, l’impatto è forte, ma in calce al megaposter compare il sito http://www.farwest.eu ovvero la mostra curata da Antonio Manfredi direttore del sito museale diventato famoso per la richiesta di asilo culturale alla Germania. E niente. La Iervolino presa dal virus collettivo che in queste ore attanaglia il paese, per cui pure se devi cucinare gli gnocchi vai a consultare la Carta, ha detto che sono incostituzionali. Avrà scambiato l’arte con un referendum? E poi si lamentano che uno chiede asilo culturale ai crucchi.

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5 commenti»

  napolimaniac wrote @

ihihih c’è pure a’ cap e’ mort. Solo Rosetta poteva farsi prendere dal panico da una pubblicità anziché dalla monnezza per strada

  Leftorium© wrote @

Potevano scrivere ergastolo, già sarebbe tanto…

  makia wrote @

io mi accontenterei che li portassero tutti a Poggioreale 😀

  gians wrote @

Dove ha trovato, almeno nella costituzione la parola camorra?

  makia wrote @

saperlo gians 😉


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