makia

si legge makìa

Siamo in mutande (ma pure alla frutta)

Quando il gioco si fa duro, Giuliano Ferrara scende in campo per difendere le libertà esclusive dell’Amor suo. Manifestazioni, editoriali, comizi al Tg1. Ragazzi, l’elefantino è in guerra. Risucchiato dallo stile-Santanché si trasforma nel giro di quarantott’ore da colomba a falco e addio alla linea moderata, al rilancio dell’economia, all’articolo 41. Ormai è in crociata. E sembra ieri quando gridava che l’aborto è un assassinio. Lo stesso che si scagliava contro il diritto alla libertà che ha una donna di decidere sul proprio corpo, non stava nella pelle di ingaggiare una nuova battaglia per difendere la libertà del puttaniere contro il moralismo imperante. La concussione, la prostituzione minorile, l’abuso di potere non sono cose che gli interessano. L’apoteosi sarebbe stato avere una di queste prostitute incinta di Silvio. Il figlio del peccatore come vessillo di vita e di libertà. E invece niente, avrà usato i preservativi? Chissà. Nel dubbio io una seratina in teatro me la farei a favore dell’uso del preservativo ad personam. “L’idea che lo stato ti suggerisca di vestire di gomma il pisello, trattandoti come un bambino scemo, incapace di subordinare gli istinti o i talenti alla ragione…Poi si lamentano degli stupri, della solitudine, della violenza, dell’indifferenza, queste donne moderne sull’orlo di una crisi di coscienza. La concupiscenza a loro va bene, tutto bene benissimo, e deve essere esercitata al riparo da ogni senso del peccato, parola desueta e insignificante, poco laica“. Essì, era sempre lo stesso. Ci vuole una faccia di culo notevole nevvero?

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6 commenti»

  Marco wrote @

Solidarietà tra flaccidi

  Leftorium© wrote @

Beh però con un boxer nero aderente Ferrara farebbe la sua porca figura…

  Garbo wrote @

Molti anni fa al suo esordio sui canali tv privati, ricordo una puntata di un suo programma di approfondimento giornalistico dedicata a Michele Greco (per capire di chi sto parlando vai qui: http://it.wikipedia.org/wiki/Michele_Greco). L’intervista, le riprese, tutto il servizio volevano dimostrare una sola cosa, Michele Greco è soltanto un “povero” contadino, quale “papa”, quale capo-mafia, scherziamo??? Li mi è apparsa subito chiara a serietà professionale di Giuliano Ferrara, li ho capito cosa significa vendersi. Adesso si trastulla col Foglio, ogni tanto ha desideri di protagonismo, sposa le cause più disperate. Nel caso specifico deve difendere il padrone, anche se ogni padrone ha bisogno di servi; quindi, parafrasando il grande Totò, potrei dire che il servo serve … e anche la serva (vedi la Santanchè che solo qualche mese fa aveva detto che a Silvio le donne piacciono solo in orizzontale e ora è in piazza a Milano davanti al Palazzo di Giustizia col cartello Silvio resisti,resisti,resisti!).
Un saluto

  gians wrote @

Più che gioco duro parlerei di gioco pesante.

  Mk wrote @

Direi che con quei rotoli, quello che esce dalla bocca di quel “signore” lì è tutta pupù:))))
Un abbraccio

  FRANCESCO BUFFA DESIGNER wrote @

Una manifestazione condotta dal pulpito di un comunista fortunatamente mancato, travestito da intellettuale, cosi presuntuoso da tentare un passo più lungo della sua piccola gamba e senza essere visibilmente abbastanza ferrato in materia, prova a commentare Kant, nel mediocre tentativo di deridere Umberto Eco un intellettuale vero che – fortunatamente a suo esclusivo dire – del filosofo tedesco non avrebbe capito nulla. Questa pietosa rappresentazione nel corso di una manifestazione, che tollera ovviamente la presenza di un cartello che recita: “Santoro, Travaglio, Lerner, Fazio, Floris pezzi di merda” – esprimendo in questo caso la propria autentica cultura facile a capirsi – che offendendo la libertà di stampa e di pensiero – (anche con offese da regime di terzo mondo indirizzate a Corrado Formigli) – si avvale della legittima presenza dello stesso ministro della Repubblica che tutta l’Italia ha già visto e sentito insultare pubblicamente lo studente di Scienze Politiche Luca Cafagna intervenuto alla trasmissione Annozero del 16 dicembre per esprimere le proprie idee, tutto questo non è un casuale incidente prodotto da una casuale imprevedibile tensione, ma una anacronistica inquietante realtà che non ha bisogno di ulteriori commenti, ma soltanto di elementari riflessioni, infatti, se al governo così piace e “serve” – con le virgolette e senza le virgolette – tutto questo, non è un brutto sogno, questo signore potrebbe trovare un seguito di persone fragili con identiche vedute culturali e con identico intelletto fatto di quella trasparente prepotenza, di cui la storia è dolorosamente ricca, riflettiamo!.


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